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MANIFESTO
Perché Real Ads esiste: la pubblicità non vende solo prodotti, costruisce immaginari. Il manifesto del progetto e di chi non si è mai visto rappresentato.

La pubblicità non vende soltanto prodotti. Costruisce immaginari.
Per decenni ha contribuito a definire cosa fosse desiderabile, cosa fosse normale e, soprattutto, chi meritasse di essere rappresentato. Ogni immagine, ogni casting, ogni scelta creativa racconta una visione del mondo. E quando alcune persone non vengono raccontate, finiscono lentamente per diventare invisibili.
Real Ads nasce da questa consapevolezza.
Real Ads non nasce contro qualcuno.
Nasce per qualcuno.
Per chi non si è mai riconosciuto nelle immagini che vede ogni giorno. Per chi cerca una rappresentazione più onesta. Per chi pensa che la creatività possa essere anche uno strumento di cambiamento.
Nel 2025 quando Giulia Magaldi, docente di Advertising, e Matteo Sinopoli, allora suo studente, hanno iniziato a parlare di questa intuizione, non avevano la certezza che sarebbe uscito da una cartella sul computer. Non sapevano se qualcuno avrebbe deciso di fotografarlo, di interpretarlo, di raccontarlo o semplicemente di crederci insieme a noi. Quindi da una chiacchiera, il progetto ha preso forma grazie a tanto professionisti coinvolti che non hanno percepito un compenso.
Fotografi, videomaker, performer, make-up artist, assistenti di produzione, professionisti e amici hanno deciso di mettere a disposizione tempo, competenze, spazi, attrezzature ed entusiasmo semplicemente perché credevano nel progetto. È questo che rende Real Ads qualcosa di più di una campagna fotografica: è il risultato di una comunità che ha scelto di costruire insieme un messaggio.
Nel tempo, il progetto ha trovato spazio ben oltre il set.
È stato pubblicato da Ads of the World, raccontato da numerose testate giornalistiche e ha ricevuto il patrocinio di Le Bigotte e AGEDO Nazionale. Intorno a Real Ads si è costruita una rete di realtà culturali, creative e associative che hanno scelto di ospitarlo o sostenerlo, tra cui Malo Glitter Bar, Palazzo Pallavicini, Frocinema, Cascina Cuccagna, ContestaRockHair, Palazzetto dell’Arte di Foggia e TEDxL’Aquila.
Per noi, però, questi traguardi non rappresentano il punto di arrivo.
Sono la dimostrazione che esiste uno spazio per una comunicazione capace di interrogarsi prima ancora che convincere, di rappresentare prima ancora che vendere.
Se anche una sola persona, guardando uno di questi scatti, si è sentita finalmente rappresentata o si è posta una domanda che prima non si era mai fatta, allora tutto il tempo, le notti, le telefonate, i dubbi e il lavoro condiviso sono valsi la pena.
Grazie per essere qui.
Giulia Magaldi & Matteo Sinopoli



